Sci alpinismo 20 Gennaio 2017 Torna alla lista
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LAETITITA ROUX, LA REGINA DELLO SCIALPINISMO

Nessun atleta ha dominato il mondo dello scialpinismo come Laetitia.

L’abbiamo incontrata per parlare della sua stagione.

LAETITITA ROUX, LA REGINA DELLO SCIALPINISMO

«Il corpo ha i suoi limiti, bisogna trovare nuove fonti da cui trarre la forza»

All'alba della sua prima partenza per la Coppa del mondo, il 21 gennaio prossimo, Laetitia Rouxci parla della sua preparazione e della sua attuale forma fisica.. La campionessa pluripremiata in gare mondiali parla anche degli elementi chiave della sua motivazione e dei grandi cambiamenti a cui farà fronte durante l’inverno. Ecco l'incontro.

 

Come sta andando il tuo allenamento?

Sono contenta. È andato tutto bene. Per una volta, ho cercato di fare poche gare, al di fuori del mio programma di allenamento. Ho partecipato soltanto all'Alps Epic in MTB (seconda classificata nel misto) e alla Haute Route in bici da strada (prima). Avevo voglia di concentrarmi sul mio corpo. Le gare possono essere integrate al programma di allenamento, ma è sempre impegnativo a livello logistico, di stress e di recupero. Ci lasci per forza dell'energia. Avevo bisogno di fare un po' meno. Un'estate più tranquilla e più "saggia" che ha avuto effetti positivi anche sul mio fisico: nessuna ferita da dichiarare. Anche a livello mentale, è stato un periodo più tranquillo. Il bilancio è positivo!


Quando hai ripreso gli sci?

A fine ottobre, in Italia, allo Stelvio. Poi ho trascorso un buon mese e mezzo a Tignes. Per mancanza di neve altrove, ho preferito restare lassù. Abbiamo approfittato di condizioni fantastiche. È la prima volta che trascorro così tanto tempo in altitudine. Fisicamente è più vincolante: bisogna fare attenzione. Ho accumulato un bel po' di fatica, ma siccome la stagione inizia tardi, è un'esperienza che ho avuto voglia di fare. A livello mentale, era importante per me, se non indispensabile, ritrovarmi in un'atmosfera invernale durante questo periodo di preparazione. Ho fretta di vedere se questo cambiamento è stato benefico.

 

 

La prima coppa del mondo inizierà questo week-end (21 gennaio). Tu stai sciando dal mese di ottobre: deve iniziare a sembrarti lunga...

È lunghissimo il tempo di attesa per una prima coppa del mondo. Tutti gli anni è più o meno la stessa cosa. Abbiamo comunque fatto i Campionati di Francia di vertical race a dicembre (seconda classificata), gli individuali (1a) e gli sprint (1a) lo scorso week-end. Anche se rappresenta un inizio, è diverso dalle gare internazionali. È un periodo sempre complicato da gestire. Ci alleniamo dal mese di maggio, ma abbiamo pochissimi punti di riferimento diretti. L’autunno è lungo, e più ci avviciniamo all'inverno, più diventa lungo. Tutte le altre discipline sportive hanno già cominciato e noi... aspettiamo! Continuiamo ad allenarci, ma bisogna gestire bene il tempo. Fare attenzione a non esagerare per non stancarsi e arrivare in forma.

Come ti senti all'alba di queste prime Coppe del mondo (21 e 22 gennaio ad Andorra)?

Da quando sono tornata da Tignes, non sono esattamente al top della forma ma sento che l'energia è in aumento e va sempre meglio. È più o meno quello che avevamo previsto! Penso di avere accumulato un bel po' di fatica quest'autunno e che avessi bisogno di recuperare per trarre profitto da questa preparazione in altitudine. Oggi sto "mentalmente bene", mi sento serena, in armonia con me stessa. Penso che il tempo di recupero sarà perfetto per la prima coppa del mondo. Questa stagione, ho soprattutto voglia di divertirmi e apprezzare tutte le gare, una dopo l'altra.



 

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Dopo quindici titoli di Campionessa del mondo e sei vittorie alla Pierra Menta dove trovi ancora la motivazione?

La mia motivazione principale non è quella di vincere, ma di sentire che progredisco, che continuo ad andare avanti. Forse è questo che è più difficile. Quando sei in alto, è difficile rimanerci. E gli anni che passano non facilitano molto le cose. Cercare di mantenere alta questa costanza mi motiva. Mi metto sempre in gioco e in discussione. Dopo un po', il corpo ha i suoi limiti. Bisogna trovare nuovi stimoli, nuove fonti da cui trarre la forza. Lavoro molto sullo sviluppo personale. Mentalmente, ci sono tantissime cose da scoprire. Non utilizzeremo mai completamente le nostre capacità. Lo scialpinismo è uno sport che richiede molto: ci si allena da soli, bisogna superare se stessi, spingere più in là il corpo e i suoi limiti. Nel mio lavoro, l'idea consiste nel riuscire a mantenere uno spirito distaccato per passare aldilà del dolore. Liberarsi nello sforzo. È un qualcosa su cui si lavora, ma non ti dirò tutti i segreti! È un lavoro molto personale, che supera l'ambito della competizione e si applica alla vita di tutti i giorni. Più che un allenamento, è una filosofia di vita globale.

Quali saranno le novità per te, quest'inverno?

Ho deciso di smettere con il vertical race. Non provo più piacere a fare questo tipo di corsa. Non ho più voglia di mettermi in linea all'inizio di queste gare, e i Campionati di Francia me l'hanno confermato. Non sono riuscita a darmi completamente, perché a livello mentale non ci trovavo più interesse, e quindi voglia. È un formato che si basa sul fisico, meno tecnico delle altre discipline. Con il passare degli anni, ho progredito fisicamente ma ho soprattutto imparato molto su me stessa. Oggi, ho voglia di seguire la mia intuizione e i miei desideri. Per il momento, ciò non toglie nulla alla mia motivazione per le corse individuali e a squadra. Questi formati mi fanno sognare. La discesa e le parti tecniche rappresentano per me lo scialpinismo in tutta la sua autenticità.

 

Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione?

I miei due obiettivi principali si svolgeranno a tre giorni di intervallo in due paesi diversi. Sarà la grande sfida della stagione. Parteciperò alla corsa individuale dei Campionati del mondo in Italia, il 24 febbraio, e poi partirò per la Russia per la corsa di squadra dei Giochi mondiali militari, con Adèle Milloz, il 27. È una bella sfida, e soprattutto sono due belle gare che mi stanno a cuore. Ci sarà anche, naturalmente, la Pierra Menta. Sarà la mia decima partecipazione, mi piacerebbe fare una bella corsa laggiù.

Occhiali da sole di Laetitia

Aerolite

Aerolite 

Per seguire Laetitia, ecco il suo calendario invernale!

January

Gennaio
21: Coppa del mondo ad Andorra
28-29: Coppa del mondo in Spagna (Cambre d’Aze)
Febbraio
11-12: Coppa del mondo in Turchia
Marzo
8-11: Pierra Menta (Arêches-Beaufort, Francia)
18: La Laetitia Roux (Réallon, Francia)
25-26: Coppa del mondo in Italia (Mondole)
Aprile
2: Adamello (Italia)
8: Coppa del mondo in Spagna (Val d’Aran)
22: Mezzalama


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